La missione nell'arte, l'arte nella missione

    LA MISSIONE NELL’ARTE – L’ARTE NELLA MISSIONE

    Mons. Luigi Locati e il ciclo pittorico dell’Esodo a Isiolo (Kenya)

    Opere grafiche e pittoriche di Guido Villa 30 SETTEMBRE - 12 NOVEMBRE

     

    In occasione dell'apertira del mese missionario, sabato 30 settembre, alle ore 17.00, presso il Centro Espositivo Mons. Pasquale Macchi alla prima cappella, all’ingresso della via sacra del Sacro Monte di Varese, è stata inaugurata inaugurata la mostra La Missione nell’Arte – L’Arte nella Missione: mons. Luigi Locati e il ciclo pittorico dell’Esodo a Isiolo (Kenya) con opere del pittore Guido Villa.

    La mostra non vuole essere né una personale su Guido Villa e la sua arte, né una commemorazione della figura del grande missionario mons. Luigi Locati, bensì un modo per mostrare il ruolo e la funzione che l’arte ha avuto all’interno della missione di Isiolo in Kenya e, al tempo stesso, per parlare di arte come strumento di fede e portatrice di un messaggio di speranza.

    Proprio a tale finalità si legano le opere scelte per questa esposizione, distinte, ma accumunate dal loro legame con la figura di mons. Luigi Locati: gli studi e i bozzetti relativi all’ampio e monumentale ciclo pittorico dell’Esodo - commissionato proprio da mons. Locati per la Cattedrale di Isiolo e realizzati da Guido Villa, intimo amico del missionario – e una serie di disegni a matita dal titolo Agguato, in cui l’artista reinterpreta con monocromi segni sintetici la violenta dipartita del missionario.

    In particolare il ciclo pittorico dell’Esodo, composto da otto pannelli, trascende il suo pur evidente ruolo decorativo e si presenta come una sorta di medievale Biblia Pauperum. Mons. Locati infatti volle dall’amico artista un racconto per immagini, che presentasse in maniera chiara e comprensibile le vicende dell’esodo biblico in modo che i sempre crescenti fedeli di Isiolo e della sua cattedrale, conquistati dalla monumentalità, dalla potenza cromatica e dalla ricchezza scenografica dei pannelli,  ne cogliessero il messaggio più profondo, identificando se stessi col popolo di Israele. Al riguardo il Card. Gianfranco Ravasi ha rilevato che i pannelli pittorici di Villa appaiono come “un’esegesi e una catechesi visiva degli eventi narrati dal libro dell’Esodo” e in quanto tali trasmettono un messaggio di speranza chiaro e forte, cioè che “il Dio liberatore del popolo ebreo è lo stesso che si prende cura di noi oggi e che ci libera da ogni forma di oppressione” (Guido Villa, Exodus – I dipinti della Cattedrale di Isiolo, novembre 1997).

    Nella sua missione Don Luigi si è posto nei confronti della multietnica popolazione di Isiolo proprio come Mosè ha fatto con il popolo di Israele: nel nome di Dio ha guidato “il suo popolo”, aiutandolo ad affrancarsi da ogni forma di oppressione, schiavitù e paura e insegnandogli a essere libero, a crescere con le proprie forze e a sperare in un futuro migliore.

    Tutto ciò spiega perché Don Luigi scelse la storia dell’Esodo per la sua cattedrale e perché ancora oggi, ad anni di distanza dalla sua realizzazione, si vuole, nel mese  della missione, ricordare l’opera pittorica di Guido Villa, quale alta espressione del virtuoso rapporto tra arte e missione.


     

    La mostra  rimarrà  aperta   al   pubblico da   sabato   30   settembre a   domenica  12 novembre 2017 durante i giorni e orari di apertura del Centro Espositivo: tutti i sabati, tutte le domeniche e i giorni festivi dalle 9.00 alle 16.00, orario continuato ed  a ingresso libero. È possibile inoltre richiedere su prenotazione aperture speciali extra orario per gruppi.

     

    Per informazioni: 366 4774873 - 328 8377206 - info@sacromontedivarese.it

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