Storia

    L'idea di aprire presso il Complesso della Cattedrale un Museo Diocesano risale alla seconda metà degli anni cinquanta del novecento. Il percorso doveva svolgersi tra la Basilica, il chiostro, la Cappella Sistina, l'Oratorio di N.S. di Castello e il Palazzo Vescovile dove sarebbero state ospitate le opere provenienti da chiese della Diocesi soppresse o tali da non garantire adeguate condizioni di sicurezza. Solo nel 1973 fu restaurato il chiostro e avviati ingenti lavori sulla cappella che riportarono alla luce parte delle decorazioni quattrocentesche. Il progetto fu poi ridimensionato ripiegando sull'allestimento del Museo del Tesoro della Cattedrale (1982) destinato a conservare gli arredi, le suppellettili e i paramenti della Basilica. In occasione della ricorrenza del cinquecentenario dell'elezione al soglio pontificio del Cardinale Giuliano Della Rovere (Giulio II) e al restauro del coro ligneo (2005) fu necessario garantire una migliore fruibilità ai monumenti. Grazie al contributo dell'Otto per mille alla Chiesa Cattolica (2008) si è potuto costituire un gruppo di volontari che presenziano gli edifici e che guidano i turisti nei luoghi dove è permesso l'accesso solo se accompagnati. Il progetto si è consolidato da quando le grandi navi da crociera attraccano con frequenza nel porto di Savona favorendo la visita della città da parte di numerosi turisti. Dall'anno 2005 la Diocesi ha avviato consistenti lavori di riqualificazione del secondo chiostro francescano e di ambienti attigui al fine di costituire il Museo Diocesano. Ad oggi sono stati realizzati i lavori di restauro architettonico ma non si è dato corso all'allestimento delle sale. Inoltre restano da studiare gli impianti e da realizzare i depositi.


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